20 Maggio 2020

LA CAUSA DI SEPARAZIONE

A cura dell’avv. Mattia Cornacchia – Studio Legale Borgomanero, Novara – Quando due coniugi decidono di separarsi il giudizio può essere di due tipi: consensuale, ossia con un accordo o, in caso contrario, giudiziale.

L’accordo deve tener conto di alcuni aspetti molto importanti tra i quali, ad esempio, a chi dei due verrà assegnata la casa coniugale, con chi abiteranno i figli (infatti sebbene l’affidamento dei minori sia di regola congiunto, la collocazione viene di solito stabilita presso solo uno dei genitori, solitamente la madre) ed il relativo contributo al mantenimento: ossia la somma che il genitore non collocatario dovrà versare mensilmente all’altro coniuge per il mantenimento della prole.

Oltre a questi aspetti l’accordo deve individuare la misura di pagamento delle spese straordinarie dei figli che ciascun genitore dovrà affrontare ed, infine, i giorni in cui il genitore non collocatario potrà tenere con sé i figli (di solio a weekend alterni). Per un approfondimento si può consultare l’articolo sulle spese ordinarie e straordinarie  https://www.cornacchiastudiolegale.it/separazione-e-divorzio-quali-sono-le-spese-al-50/.

Nel caso in cui, invece, marito e moglie non trovino un accordo o, come spesso accade, uno dei due chieda l’addebito della separazione all’altro, la separazione sarà giudiziale.

Sia nel caso di separazione consensuale che giudiziale, le parti dovranno partecipare ad una prima udienza tenuta dal presidente del tribunale.

Nel caso di separazione consensuale il tribunale si limiterà ad omologare gli accordi presi dai coniugi.

Nel caso di separazione giudiziale invece verranno adottati dei provvedimenti provvisori che riguarderanno l’assegnazione della casa coniugale, la collocazione dei figli e l’importo del mantenimento, oltre a stabilire il regime di visita e le spese straordinarie.

In caso di separazione giudiziale la causa verrà poi proseguita da un altro giudice, ma nel frattempo e per tutta la durata della controversia i provvedimenti provvisori, salvo eccezioni, rimarranno in vigore.

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